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Come mi definisco? La formazione dell’identità in adolescenza

Come mi definisco? La formazione dell’identità in adolescenza

La formazione dell’identità in adolescenza è uno dei più significativi compiti di sviluppo che ognuno di noi è chiamato a fronteggiare e consiste in una teoria generale circa il sé.

L’adolescenza è considerata una delicata fase di transizione nel ciclo di vita di un individuo. Durante questa importante fase di transizione, i ragazzi affrontano diversi cambiamenti interiori ed esteriori, che riguardano diverse aree, da quella corporea e psicologica a quella cognitiva, affettiva e sociale.

Chi sono?

Secondo Berzonsky (1990, 2003), l’identità può essere intesa sia come una “struttura cognitiva”, ossia finalizzata a fornire interpretazioni delle esperienze vissute, sia come “processo”, per indirizzare le risorse dell’adolescente al fine di affrontare adeguatamente le sfide della vita quotidiana.

La formazione dell’identità in adolescenza, inoltre, avviene all’interno di un contesto sociale, nel quale l’adolescente è inserito. La famiglia, essendo parte integrante di questo contesto ed essendo co-protagonista in questo processo, gioca quindi un ruolo significativo.

Lo sviluppo dell’identità

Le caratteristiche predominanti che costellano questo particolare momento di vita sono la sperimentazione e l’esplorazione. Diversi autori sostengono che l’esplorazione e l’impegno assunti durante queste sperimentazioni possano condurre ad esiti differenti nella formazione dell’identità in adolescenza:

  • L’identità può definirsi realizzata quando l’adolescente ha esplorato in modo sostanzioso le diverse alternative che si è trovato di fronte ed è riuscito ad impegnarsi adeguatamente nella strada che ha deciso di intraprendere;
  • Si parla di blocco d’identità qualora vi siano una carenza di esplorazione e un consistente impegno che viene tuttavia assunto prima del tempo, sulla base di valori inerenti a stadi anteriori;
  • La diffusione dell’identità si ha invece nei casi in cui le esplorazioni delle diverse alternative prese in considerazione sono state affrontate in modo superficiale e l’impegno non è sfociato in una decisione definita;
  • Infine per moratoria dell’identitàsi intende la circostanza in cui l’impegno non riesce ad essere assunto, in quanto l’individuo attende una migliore definizione dei risultati delle esplorazioni attuate.

L’influenza della famiglia

Nell’affrontare questo delicato momento dello sviluppo, ogni evento che produce una compromissione nel funzionamento familiare può potenzialmente condurre ad un rischio evolutivo a livello psicologico che incide sulla formazione dell’identità in adolescenza.A differenza dei più piccoli infatti l’adolescente è implicato in altri compiti di sviluppo e ha a sua disposizione strumenti cognitivi ed emotivi più sofisticati per cercare di comprendere e spiegare quanto gli sta avvenendo. Inoltre può mettere in atto strategie di resilienza più efficaci.

Gli operatori che si trovano a fronteggiare queste dinamiche insieme agli adolescenti, come i counselor, possono aiutarli ad esaminare e capire quali aspetti li stanno ostacolando, accompagnandoli così in questa particolare e fondamentale transizione.

Anna Graefer
Dott.ssa in Psicologia dello Sviluppo

Bibliografia:

Berzonsky M.D. (1990), “Self-construction over Life-span: A Process Perspective on Identity Formation”, in G.J. Neimeyer (eds.), Advances in Personal Construct Theory, vol. I, pp. 155-186, Jai Press, Greenwich.

Berzonsky M.D., (2003), “Identity Style and Well-being: Does Commitment Matter?”, Identity. A International Journal of Theory and Research, 3, pp. 131-142.

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