Mediazione Familiare

mediazione familiare obiettivi e finalità

 

Perché sceglierla:
– riduce la conflittualità e migliora la comunicazione
– minore impatto traumatico della separazione e del divorzio sui figli
– le decisioni vengono prese dalla coppia e non vengono delegate ad un terzo
– accordi durevoli nel tempo perché frutto di soluzioni eque e condivise
– i costi sono contenuti
– è limitata nel tempo (10/12 incontri)

A chi si rivolge la Mediazione Familiare?
– Ai coniugi che vogliono pattuire le condizioni di separazione o del divorzio. La mediazione familiare costituisce un percorso alternativo alle procedure legali tradizionali, in cui la coppia ha la possibilità di affrontare sia gli aspetti pratici come per esempio l’assegno di mantenimento e i turni di cura dei figli sia quelli relazionali.
– Alle persone che vivono una conflittualità familiare (coppie conviventi, genitori-figli, fratelli ecc..), che sentono l’esigenza di migliorare la relazione di parentela sul piano comunicativo o su quello patrimoniale. Possibili cause di conflittualità familiare possono essere, per esempio, contrasti in merito alle successioni ereditarie o all’amministrazione dei beni goduti in comune.
– A coloro che vivono un momento di difficoltà relazionale e che desiderano riattivare il dialogo fra loro, con i figli o con i genitori.

Come funziona?
La mediazione è un percorso strutturato che dura circa 12 incontri.
Si svolge nel rispetto dei sentimenti di tutte le persone coinvolte, per trovare soluzioni soddisfacenti e realmente praticabili per tutti. Ogni incontro col mediatore dura un’ora, un’ora e mezza.
Il risultato della mediazione familiare è un contratto. In base alla questione affrontata può essere:
– un accordo contenente le condizioni della separazione rispetto al trattamento economico e ai turni di cura dei figli
– un atto di divisione dei beni immobili tra coeredi;
– un sistema di regole e comportamenti con cui provare a proseguire la convivenza in vista della separazione.