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Sguardi differenti per contrastare il backlash

teoria del gender

Sessismo, violenza, “teoria del gender”, hate speech, affidamento condiviso, alienazione genitoriale sono i temi trattati nella raccolta di articoli di diverse autrici e un autore: Sguardi Differenti. Linguiste, sociologhe, docenti universitarie, blogger e uno psichiatra hanno messo insieme temi che possono apparire scollegati solo ad uno sguardo superficiale, per svelarne la matrice comune.

Perché nato il progetto di questo libro?

Nel 2015 ha cominciato a diffondersi “la bufala del gender” detta anche “ideologia gender”. Di cosa si tratta? Di una campagna nata per contrastare i diritti, l’educazione alle differenze, il contrasto all’omofobia, la decostruzione degli stereotipi di genere che hanno un ruolo determinante nel favorire, sin da quando bambine e bambini sono piccoli, nel non favorire corrette relazioni sentimentali. Coloro che hanno messo in piedi questa mistificazione però hanno celato il loro obiettivo facendo una informazione scorretta e manipolata su quel che realmente è l’educazione alle differenze e su quello che sono invece gli studi di genere.

Tra la posizioni di chi, per difendere importanti passaggi culturali, legati agli studi di genere, parla del genere come costruito solo culturalmente e chi, in termini d’ideologia e teoria del gender, si fa paladino e paladina del tutto determinato dalla natura, negando ogni costruzione sociale, le autrici del libro ritengono ci sia una posizione intermedia e che sia importante spiegare concetti come sesso, genere, generi, identità, natura, biologia, differenza sessuale, orientamento. Termini che sono spesso usati per difendere posizioni e che, più che chiarire, confondono.

Il comitato di redazione dell’Associazione Donne in Rete di Foggia ha deciso di fare chiarezza, sia scrivendo alcuni degli articoli sia invitando alcune esperte a scriverne degli altri in modo appunto da fornire diversi sguardi sul tema dell’educazione alle differenze. Ma soprattutto mostrando come diversi altri temi siano strettamente collegati: sessismo, rappresentazione della violenza, linguaggio d’odio e violento, linguaggio che non nomina il femminile e anche l’alienazione genitoriale (o Pas), un’altra grande mistificazione allora poco nota ma oggi venuta alla luce per un pubblico più vasto poiché introdotta nel Ddl 735 noto come ddl Pillon.

Tanti temi con una matrice comune

Che bisogno c’è di saper educare alle differenze? Perché è necessario sviluppare gli studi di genere e lasciare esprimere le loro grandi potenzialità? Perché la teoria del gender è una mistificazione ideologica che va smascherata? Quali sono le origini della cosiddetta teoria della sindrome d’alienazione parentale e gli obbiettivi dei suoi sostenitori? Sono questi gli interrogativi principali a partire dai quali le autrici di questo testo hanno saputo costruire un’ampia panoramica sul dibattito pubblico che si è andato sviluppando negli ultimi anni, anche nel nostro Paese, attorno a temi di grande attualità che coinvolgono il nostro modo di intendere il genere e di affrontare le tante discriminazioni ancora esistenti nei confronti delle donne. Sullo sfondo, il filo rosso dei linguaggi sessisti e il loro impatto sui rapporti di potere”.

Con queste parole si apre la lunga e convincente prefazione del libro di Valeria Fedeli, nel 2006 Vice Presidente del Senato, che spiega i temi trattati nel libro: temi solo apparentemente slegati tra loro in quanto hanno tutti una matrice comune: sono temi cari al femminismo, ai femminismi. Il nostro intento è quello di guardarli da punti di vista differenti, partendo dall’amore. L’amore per le nuove generazioni, l’amore verso chi, negli anni passati, ci ha indicato delle strade da percorrere, l’amore per l’impegno nell’aiutare a crescere bambine e bambini in un clima scevro da conflitto, l’amore che può aiutarli a fare scelte consapevoli e che privilegino il loro benessere.

Link al sito: https://www.matildaeditrice.it/libri/sguardi-differenti

Il libro può essere acquistabile sul sito o in libreria (se non c’è può essere ordinato).

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