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Crisi e conflitto di coppia. Le coppie felici litigano?

crisi e conflitto di coppia

Spesso siamo portati a pensare che una relazione sana e ottimale sia quella in cui non vi sia crisi e il conflitto di coppia sia inesistente, in cui si abbiano opinioni concordi su tutti (o quasi) gli aspetti della vita e che la rabbia sia un’emozione negativa.

Ma è davvero sempre così?

Le situazioni di stress, i cambiamenti, le quotidiane difficoltà possono mettere a dura prova il legame di coppia, rischiando di generare quello che viene comunemente chiamato conflitto.

COS’E’ IL CONFLITTO?

Alcuni autori esperti nelle relazioni di coppia hanno definito conflitto ogni interazione tra i partner caratterizzata da una divergenza nelle opinioni, sia positiva che negativa.

COME GESTIRE IL CONFLITTO?

Nelle situazioni conflittuali è decisivo il ruolo svolto dalla comunicazione. La gestione del conflitto nella coppia dipende dallo stile comunicativo e relazionale di ognuno dei partner, a seconda del quale si potrà essere più o meno vicini, più o meno autocentrati e fermi sulle proprie convinzioni. Quando viene gestito in maniera complessivamente funzionale, il conflitto può essere valutato anche come una strategia di comunicazione costruttiva.

Le coppie con buoni livelli di comunicazione, resi espliciti da comportamenti quali apertura verso l’altro, empatia, valutazione positiva di se  stessi da parte del partner, mostrano un miglior livello di adattamento nella loro relazione. 

 LA COMUNICAZIONE DISFUNZIONALE

Al contrario, la comunicazione inefficace, detta comunicazione disfunzionale, è uno dei principali elementi che mette a rischio la continuità della relazione, specie per le coppie “giovani”, ovvero conviventi o coniugate da poco. Nella comunicazione disfunzionale i partner tendono a non prendere in considerazione gli aspetti emotivi di una discussione, mentre tende a prevalere la minimizzazione di ciò che il partner esprime sia a livello verbale che non verbale. Tuttavia, evitamento e rifiuto delle discussioni possono essere di gran lunga più dannosi di uno scambio comunicativo rabbioso.

 L’INGREDIENTE SEGRETO DELLE COPPIE SOLIDE

La relazione di coppia, proprio come la relazione tra genitore e bambino, si basa su quello che in Psicologia viene definito legame di attaccamento. Si tratta, cioè, di un particolare tipo di legame in cui il partner viene percepito come una base sicura a cui poter ricorrere nei momenti di particolare stress o di difficoltà. Se la relazione di coppia è buona e soddisfacente, entrambi i partner potranno sperimentare un senso di gioia e sicurezza.

E’ stato ampiamente dimostrato che le coppie i cui partner riescono ad utilizzare l’altro come base sicura hanno maggiori probabilità di riuscire a porre rimedio ai problemi che li hanno portati a discutere. Questo tipo di espressione comunicativa consente alle persone una maggiore libertà di pensiero, perché, nonostante le esplicite manifestazioni di rabbia, non vengono messi in atto comportamenti screditanti nei confronti del partner. Le espressioni di rabbia, in questi casi, si denotano come elementi positivi e non negativi, perché sottendono un impegno più profondo verso la riparazione del conflitto e della crisi di coppia e il miglioramento della relazione. Dunque, se la rabbia viene espressa in forma moderata può rappresentare un punto di forza per le coppie che si trovano a vivere situazioni conflittuali.

Nelle coppie i cui partner fanno fatica a percepirsi come fonte di sostegno, le probabilità che la crisi e il conflitto di coppia si manifestino attraverso precisi comportamenti a valenza negativa sono maggiori. Comportamenti come ostilità, disimpegno, mancanza di calore e di vicinanza emotiva non agevolano la riparazione del conflitto, ma tendono ad allontanare ancora di più i partner che rimangono sulle proprie posizioni.  Effetti più distruttivi dell’ostilità possono scaturire dal ritiro, perché nella maggior parte dei casi viene vissuto come abbandono emotivo e/o come distacco in progressivo aumento. 

 CONCLUDENDO

L’elemento che realmente fa la differenza in una coppia caratterizzata da un rapporto solido (o, più propriamente, da un legame di attaccamento sicuro) è la capacità di gestire le situazioni conflittuali. Infatti, premesso che il conflitto è presente in ogni tipo di relazione, è bene sottolineare che esso può anche essere inteso in un’accezione positiva, in termini di organizzazione interna alla coppia circa il rimanere orientati l’uno verso l’altro quando le cose diventano difficili (Fosha, 2002). La mediazione familiare vede il conflitto come un momento di transizione, di cambiamento per la coppia e lavora sul piano della comunicazione per aiutare le parti ad empatizzare ed individuare l’interesse comune. 

La sicurezza, intesa proprio come dimensione dell’attaccamento su cui si basano le interazioni e le azioni, è il collante che aiuta i partner a comprendere cosa sta succedendo quando l’infelicità viene tradotta in comportamento. In conclusione, in una relazione sicura diminuiscono le probabilità che uno o entrambi i partner entrino nel circuito negativo del conflitto, perché hanno una maggiore predisposizione a manifestazioni emotive positive e al problem solving.

Federica Beglini

Dott.ssa in Psicologia Clinica

 

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