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Chi ha diritto alla pensione di inabilità?

diritto alla pensione di inabilità

In questo articolo vedremo quali sono i soggetti che hanno diritto alla pensione di inabilità, l’ammontare e come presentare richiesta.

Essa non deve essere confusa con l’indennità di accompagnamento di cui abbiamo già parlato in questo articolo. La pensione di inabilità è una prestazione economica erogata a domanda nei confronti di quei soggetti cui è stata riconosciuta una inabilità lavorativa totale del 100%, permanente e riveste la qualità di prestazione assistenziale: viene infatti riconosciuta a tutti quei soggetti che si trovano in uno stato di bisogno economico. Ai sensi dell’art. 12 della Legge 30 marzo 1971, n. 188, hanno diritto alla pensione di inabilità i soggetti di età compresa tra i 18 e i 65 anni ai quali sia stata riconosciuta una percentuale di invalidità del 100%.

Requisiti

Per ottenere questa pensione è necessario soddisfare i requisiti sanitari e amministrativi previsti dalla legge:
• riconoscimento dell’inabilità totale e permanente (100%);
• reddito inferiore alla soglia stabilita ogni anno per legge (per il 2021: 16.982,49 euro);
• età compresa tra i 18 e i 67 anni;
• cittadinanza italiana
• per i cittadini stranieri comunitari: iscrizione all’anagrafe del comune di residenza;
• per i cittadini stranieri extracomunitari: permesso di soggiorno di almeno un anno (art. 41 TU immigrazione);
• residenza stabile e abituale sul territorio nazionale.

Compatibilità

La pensione spetta anche se l’invalido è ricoverato in un istituto pubblico o casa di riposo privata che provvede al suo sostentamento.

La pensione di inabilità è compatibile con l’attività lavorativa e con le prestazioni erogate a titolo di invalidità per causa di guerra, di lavoro o di servizio, purché sia stata riconosciuta per una patologia o menomazione diversa.

È compatibile con pensioni dirette di invalidità erogate dall’Assicurazione Generale Obbligatoria per l’invalidità, la vecchiaia e i superstiti dei lavoratori dipendenti, dalle gestioni pensionistiche per i lavoratori autonomi e da ogni altra pensione obbligatoria per i lavoratori dipendenti.

Importo e durata

Per l’anno 2021 l’importo della pensione è di 287,09 euro corrisposto per 13 mensilità a partire dal primo giorno del mese successivo alla presentazione della domanda o, eccezionalmente, dalla data indicata dalle competenti commissioni sanitarie.
Il limite di reddito personale annuo è pari a 16.982,49 euro.
Ai fini dell’accertamento del requisito reddituale in sede di prima liquidazione si considerano i redditi dell’anno in corso dichiarati dall’interessato in via presuntiva. Per gli anni successivi si considerano, per le pensioni, i redditi percepiti nell’anno solare di riferimento, mentre per le altre tipologie di redditi gli importi percepiti negli anni precedenti.
La misura della pensione, in condizioni particolari di reddito, può essere incrementata da un importo mensile stabilito dalla legge (maggiorazione).
Al compimento dell’età anagrafica per il diritto all’assegno sociale (per il 2021 pari a 67 anni), la pensione di inabilità si trasforma in assegno sociale sostitutivo.

Come richiedere la pensione di inabilità

Per poterne fare richiesta, sarà sufficiente – come abbiamo già analizzato per l’indennità di accompagnamento – recarsi presso il proprio medico di base e domandare il rilascio di un certificato medico introduttivo. Successivamente, con il codice identificativo, sarà possibile fare richiesta di pensione di inabilità attraverso i servizi online dell’Inps, o eventualmente con l’ausilio di associazioni di categoria e patronati.
L’iter di riconoscimento si conclude con l’invio da parte dell’INPS del verbale di invalidità civile tramite raccomandata A/R o all’indirizzo PEC, se fornito dall’utente, e resta disponibile nel servizio Cassetta postale online.

In caso di diniego da parte dell’INPS, è sempre possibile presentare ricorso, scopri come in questo articolo o contattaci per una consulenza.

Consolata Santino
Avvocato – Mediatrice familiare – Counselor

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