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Adolescenza: trasgredire le regole durante la Pandemia

trasgredire alle regole

L’adolescenza si sa essere un periodo critico: il minore necessita di una guida da parte delle figure significative ma allo stesso tempo vuole la sua indipendenza e trasgredire le regole è il miglior modo per farlo.

Essere adolescente durante il periodo di Covid

Le richieste in questo periodo di Covid sono l’opposto: vi è l’obbligo di rimanere il più possibile in casa con i familiari, perdendo pertanto il contatto con gli Altri significativi e con i pari. Diventa quindi difficile per i genitori, che spesso lavorano, sapere che i figli escono di nascosto, magari per incontrarsi al parco senza DPI (Dispositivi di Protezione Individuali) per trasgredire le regole in modalità provocativa e per il bisogno di socializzazione.

Questi atteggiamenti volti a trasgredire le regole non vanno trascurati: è importante aiutare i ragazzi a vedere anche i lati positivi della situazione, come l’avere più tempo per se stessi.

Va sottolineato come questo comportamento tipico adolescenziale sia un atto comunicativo, una manifestazione della difficoltà vissuta in questo momento pandemico e dei bisogni relazionali tipici dell’adolescenza, come il ritrovo con i pari.

Alcuni comportamenti di trasgressione, quali l’uso prolungato del telefono, il non portare a termine i propri impegni scolastici-casalinghi o ancora uscire per una passeggiata e rientrare più tardi dell’orario concordato sono sani rispetto al bisogno degli adolescenti di sperimentarsi e definirsi.

Suggerimenti per i genitori

Laddove, invece, fossero messi in atto comportamenti a rischio come l’utilizzo di sostanze o di alcolici, il mancato uso dei DPI, o comportamenti antisociali etc.. è bene rimarcare il ruolo genitoriale ridefinendo i confini generazionali.

Ecco alcuni utili suggerimenti rivolti agli adulti per aiutare gli adolescenti:

  • notare eventuali cambiamenti comportamentali o emotivi (come insonnia, scoppi di rabbia o di pianto, agitazione motoria, …), segnali di un possibile disturbo d’ansia o depressivo;
  • non evidenziare il loro trasgredire le regole ma provare a parlarne, accogliendo i sentimenti negativi e di fatica, riproponendo loro anche le vostre sensazioni quotidiane e la vostra preoccupazione;
  • non esitare a contattarci (studiosantino.it/contatti). E’ importante chiedere aiuto ad un professionista, uno psicologo o un pedagogista che possa essere di sostegno e supporto in questo periodo faticoso, comprendendo a fondo i bisogni familiari e dell’adolescente, ancora di più se dovuti alla Pandemia.

Alice Berolino
Psicologa

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